mercoledì 12 febbraio 2014

Che storia "delicata"...

Da "Dramma della Gelosia - Tutti i particolari in cronaca"  un film italiano del 1970, diretto da Ettore Scola, con Marcello Mastroianni, Monica Vitti e Giancarlo Giannini.
Storia tragicomica di un amore passionale tra Oreste e Adelaide con tratti eccessivi e spesso grotteschi nella sua rappresentazione.

Abbiamo scelto questa scena, tra le tante divertentissime,  per celebrare, con una punta di ironia, il giorno degli innamorati.


martedì 11 febbraio 2014

CUORI GOLOSI DI SAN VALENTINO


Una pausa nella maratona frittelle per dei dolci che scaldano il cuore.

San Valentino, vissuto tra il II e il III secolo fu Vescovo di Terni e martire. Celebrato il 14 febbraio e considerato dalla tradizione protettore degli innamorati, si racconta, in una delle numerose leggende che avvolgono la sua figura, che egli celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.
Per l’occasione credo che questi friabili cuoricini siano un modo per rappresentare in maniera un po’ prosaica, ma perfettamente calzante, quello che è l’Amore: 

 una dolcissima e tenera gabbia…
  
Ingredienti per circa 40 biscotti:
400 gr farina di mandorle
70 gr farina 00
300 gr zucchero semolato
350 gr burro freddo
1 uovo
la buccia grattugiata di 2 arance
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale


Per la decorazione:
400 gr cioccolato fondente
100 gr cioccolato bianco

Setacciare le farine, aggiungere lo zucchero, la scorza di arance, il sale sul piano di lavoro, mescolare bene e fare una fontana. Mettere al centro il burro a pezzi, i tuorli e la vaniglia e amalgamando con le dita fino ad ottenere un impasto morbido e compatto. Formate una palla con il composto, avvolgetela nella pellicola e lasciare riposare in frigo per mezz’ora.

Su un piano di lavoro leggermente infarinato e stendere la pasta con un mattarello spolverizzato di farina, fino ad avere uno spessore di circa 5 millimetri. Ritagliare i biscotti con uno stampino a forma di cuore, mettere su una teglia foderata di carta da forno, tenerli in frigo ancora per mezz’ora, quindi cuocere in forno caldo a 170 gradi per 15 minuti, o finchè saranno appena dorati. Lasciarli raffreddare bene, per non farli rompere toccandoli (sono molto delicati da caldi).

Intanto spezzettare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria o in microonde. Adagiare il biscotto in mano e immergerlo nel cioccolato sciolto per metà, facendo colare l’eccesso prima di appoggiarlo su un foglio di carta da forno sul piano di lavoro.  Ricoprire in questo modo tutti i biscotti e far solidificare per un’ora circa.
Fare a pezzetti e sciogliere anche il cioccolato bianco. Riempire una piccola sacca da pasticceria o un piccolo cono  di carta forno, praticare un piccolo foro sulla punta e fare una grata su ogni biscotto.

Una volta asciutti, mettere su un vassoio. 
Da mangiare con chi amate! 



sabato 8 febbraio 2014

Risotto Radicchio e Provola affumicata

Pubblicato in DoctorWine n°40
http://www.doctorwine.it/det_articolo.php?id_articolo=1109

di Katiuscia Rotoloni 08-02-2014



Ingredienti per 4 persone:
- 320 gr di riso Carnaroli
- 200 gr di radicchio
- 1/2 provola affumicata
- brodo vegetale
- 30 gr burro
- 1 bicchiere vino bianco morbido
- olio di oliva q.b.
- sale q.b.





Procedimento:
Saltare a fuoco vivace in un a padella con un filo d’olio per 1 minuto le foglie di radicchio tagliate a striscioline, salare leggermente e metterle da parte.
Tostare il riso in una casseruola, sfumare col vino e farlo evaporare. Aggiungere mano a mano il brodo vegetale caldo procedendo con la cottura. Unire il radicchio saltato un minuto prima della fine.
Mantecare il risotto fuori dal fuoco un paio di minuti con la provola finemente tritata, il burro ed un filo d’olio. Lasciar riposare 3 minuti e servire all’onda in piatti piani.

Vino in abbinamento:

More Maiorum Fiano di Avellino Docg Mastroberardino



Note speziate si mescolano con quelle floreali del tiglio, acacia, fiori appassiti e miele. Sensazioni cremose che ricordano l’albicocca e la scorza d’arancio sono seguite da un lunghissimo finale di nocciola tostata, caratteristica tipica del vitigno.
Zona di produzione: il comprensorio di Lapio, piccolo borgo della Valle del Calore, considerato la terra d’elezione del Fiano di Avellino. Il vigneto è situato a 400 metri sul mare, esposto a sudest, ed ha terreno argilloso calcareo, con forte presenza di scheletro
Uve: fiano di Avellino 100% provenienti da un unico vigneto (è un cru)
Vinificazione: in bianco con fermentazione in barrique. Sei mesi di maturazione in barrique di legni di diverse essenze e circa 24 mesi di affinamento in bottiglia.
Gradazione alcolica: 14%
Temperatura di servizio: 12°C

giovedì 6 febbraio 2014

RAVIOLI DI CARNEVALE con ricotta e cioccolato

A Carnevale anche i ravioli si fanno fritti!
Ma non quelli ripieni di carne che mangiamo come primo piatto. Sono dolci con un involucro di pasta croccante, simile a quella delle frappe, ripiena di diverse golosità, come creme, ricotta, cioccolata, marmellate, secondo i nostri desideri o le tradizioni locali.
Per quelli farciti con ricotta e cioccolato a pezzi potrei fare follie! 
Ecco la ricetta:
Ingredienti per circa 30 ravioli:
400 gr. di farina 00
2 uova
50 gr burro morbido
1 cucchiaio di zucchero
1 bicchierino di Strega
  (o altro a piacere)
1 cucchiaino di essenza
  di vaniglia
1 pizzico di sale
Olio di arachidi per friggere
zucchero a velo
Per il ripieno:
300 gr di ricotta ben sgocciolata
60 gr di zucchero
80 gr gocce di cioccolato
Un pizzico di cannella
Un pizzico di sale

Su una spianatoia fare una fontana con la farina, mettere al centro le uova, il burro a pezzetti, il liquore, lo zucchero, ed un pizzico di sale. Amalgamare gli ingredienti ed inglobare pian piano la farina con le mani, quindi impastare tutto velocemente. L’impasto finale deve avere la consistenza della pasta all'uovo. Se dovesse essere troppo duro, aggiungere un po’ di liquore.  Lavorare l'impasto fino renderlo omogeneo e liscio, lasciar riposare per circa 30 minuti avvolto nella pellicola in frigo.

Passare al setaccio la ricotta, metterla in una terrina con gli altri ingredienti e mescolare accuratamente.

Dividere l’impasto riposato in pezzi e stenderli con la macchinetta sfogliatrice fino a renderlo sottile circa 1 mm. Preparare due sfoglie alla volta.
Adagiare una sfoglia sulla spianatoia e procedere come i ravioli salati: mettervi sopra il ripieno a cucchiaini distanziati di qualche cm uno dall’altro. Sovrapporre un’altra sfoglia e con una rotella dentata tagliare i ravioli. Sigillare premendo bene i bordi con le dita per evitare che il ripieno esca.

Porre una larga padella con l’olio di semi sul fuoco e farlo scaldare, ma non troppo (circa 160°), quindi friggere 3-4 ravioli per volta, rigirandoli su entrambi i lati e scolandoli non appena saranno dorati. Regolare la fiamma se tendono a scurire troppo. Toglierli dall'olio con un mestolo forato, e adagiarli su carta assorbente per eliminarne l’eccesso e continuare a friggere gli altri.  Trasferire su un piatto da portata e spolverizzare di zucchero a velo quando sono ancora caldi.

Possono anche essere cotti al forno, ma anche a voi piace il pericolo, vero?

martedì 4 febbraio 2014

FRITTELLE Regine del Carnevale - CASTAGNOLE

Tipiche del Centro Italia, in particolare della Romagna, le castagnole sono conosciute un po' in tutta Italia. Il nome di queste piccole sfere di pasta fritta è dovuto alla forma classica che ricorda un po' quella delle castagne. Di origine antica e preparate con diverse ricette, si possono gustare semplicemente cosparse di zucchero o farcite con crema pasticciera, cioccolato, ricotta, marmellata. Oppure si possono cospargere di delizioso miele caldo aromatizzato con buccia di agrumi grattugiata… il trionfo del piacere!!!

Ingredienti per 60-80 castagnole:
500 g di farina
3 uova
100 g di zucchero
una bustina di lievito
1 bicchierino di liquore
Buccia grattugiata di 1 limone
un pizzico di sale
50 g di burro morbido (o 1 tazzina di olio extravergine di oliva)
Latte q.b.
olio di arachidi  q. b.
zucchero vanigliato 

Procedimento:
Mettere in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, il burro, la vaniglia, il sale , la scorza del limone, il liquore e il lievito, lavorare il tutto, aggiungendo latte quanto basta per avere un impasto morbido e liscio. Farlo riposare avvolto nella pellicola circa 15 minuti, quindi ricavare dei cilindri spessi un paio di cm e tagliarli a pezzetti come fossero gnocchi con cui formare tante palline.

Friggerle un po’ alla volta in abbondante olio caldo e a fiamma bassa,  rigirandole continuamente. Sono cotte  quando cominceranno a galleggiare e saranno gonfie e dorate. Scolarle, adagiarle su carta assorbente e spolverizzare con  zucchero a velo quando sono ancora calde.

E poichè il Carnevale non è finito... ALLA PROSSIMA FRITTELLA!!! 

sabato 1 febbraio 2014

Stinco di vitello al forno

Pubblicato in DoctorWine n°39
http://www.doctorwine.it/det_articolo.php?id_articolo=1097

di Katiuscia Rotoloni 01-02-2014


Ingredienti per 6/8 persone:
- 2 stinchi da circa 1 kg l’uno (o poco più)
- Trito aromatico (rosmarino, salvia, timo, aglio)
- ½ lt vino bianco secco
- 2 cucchiai olio
- Sale e pepe q.b.





Procedimento:
Praticare 6 incisioni sulla carne di ciascuno stinco e massaggiare con il trito aromatico e il sale, inserendolo anche nei fori. Porli in una teglia e bagnare con il vino, coprire con la pellicola e lasciare marinare tutta la notte in frigo.
Tirarli fuori dal frigo un paio d’ore prima di iniziare a cuocerli, toglierli dalla marinata, tamponarli con carta assorbente e massaggiarli con olio.
Farli rosolare in una padella antiaderente ben preriscaldata, facendoli sigillare su tutti i lati.
Una volta rosolati, toglierli dalla teglia e deglassare il fondo con un bicchiere d’acqua calda o, se disponibile, di brodo di carne. Filtrare e tenere da parte.
Inserire nel forno una griglia con sotto una teglia per raccogliere i succhi durante la cottura, preriscaldare a 170° e adagiarvi sopra gli stinchi.
Far cuocere circa 1 ora o, se si possiede un termometro da cucina, fino al raggiungimento di una temperatura al cuore di 78°. Spennellare di tanto in tanto con il fondo conservato. La carne deve risultare morbida e staccarsi facilmente dall’osso.
Far riposare, affettare e servire con misticanza o patate al forno.


Vino in abbinamento:

Radici Taurasi Docg Mastroberardino

Personalità energica e struttura corposa per questo classico dai profumi ampi e complessi, dal fruttato intenso e un piacevole sottofondo speziato.
Zona di produzione: dai vigneti di Montemarano (terreno argilloso, esposizione sud) e quelli di Mirabella Eclano (terreno franco-sabbioso, esposizione sud-ovest), ad un'altitudine media di 400 metri sul mare
Uve: aglianico 100%
Vinificazione: classica in rosso, lunga macerazione con le bucce a temperatura controllata. Affinamento in barrique e fusti di rovere per un periodo di circa 24 mesi. Almeno 24 mesi in bottiglia
Gradazione alcolica: 14%
Temperatura di servizio: circa 18°

QUESTA RICETTA E' OFFERTA DA MASTROBERARDINO

giovedì 30 gennaio 2014

FRITTELLE Regine del Carnevale - le FRAPPE

Leggere e friabili, fatte con ingredienti semplici con piccole variazioni dovute al gusto o al luogo di appartenenza. Hanno nomi diversi di regione in regione e possono essere mangiate cosparse di zucchero a velo o, come si usa nel Meridione, si accompagnano spesso con il sanguinaccio (crema a base di sangue di maiale e cioccolato fondente.
Questa ricetta, con cui le preparo ogni anno, ne esalta la croccantezza e, nella sua essenzialità, rischia di dare dipendenza vera…


Ingredienti per 
un vassoio:
500 gr di farina 00
2 uova
1 tazzina da caffè di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio di zucchero
vino bianco q.b.
1 pizzico di sale
olio di semi di girasole (per friggere)
zucchero a velo



Procedimento:
Su una spianatoia fare una fontana con la farina, mettere le uova al centro con l’olio d'oliva, lo zucchero, un pizzico di sale. Con una forchetta amalgamare gli ingredienti, aggiungere lentamente il vino, continuando a mescolare per inglobare pian piano la farina quindi impastare tutto con le mani. L’impasto finale deve avere la consistenza della pasta all'uovo.  Lavorare l'impasto fino  renderlo omogeneo e liscio, lasciar riposare per circa 30 minuti avvolto nella pellicola.
Dividere l’impasto riposato in pezzi e stenderli con la macchinetta sfogliatrice fino a renderlo sottile come la sfoglia per le tagliatelle.

Con una rotella dentata tagliare delle strisce irregolari, creando, se si vuole, anche dei nodi oltre ai soliti nastri, Porre una larga padella con l’olio di semi sul fuoco e farlo scaldare bene, quindi friggere le frappe, girandole per farle dorare. Regolare la fiamma se tendono a scurirsi troppo, toglierle dall'olio con un mestolo forato, e adagiarle su un vassoio ricoperto con carta assorbente per far togliere l’olio in eccesso e mettere a friggere altri pezzi.  Trasferire su un piatto da portata e spolverizzarle di zucchero a velo quando sono ancora calde.

Abusatene tutti e... ALLA PROSSIMA FRITTELLA!!!