martedì 10 marzo 2015

L’Albarino

l'Albarino

di Antonella Amodio
Se andate al nord della Spagna al confine con il Portogallo, nella regione della Galizia, tra una camminata per raggiungere Santiago de Compostela, tra una cattedrale Templare, un’insenatura ed un panorama di scogliere e fari, non fatevi mancare un sorso di Albarino.
In questa lussureggiante e sempre verde regione, dalle tradizioni celtiche più che latine, l’oceano Atlantico porta correnti fredde su paesaggi spettacolari in cui il tempo sembra essersi fermato. La’ tra sentieri sterrati saresti rapiti con lo sguardo da distese di vigne di Albarino, meraviglioso vitigno a bacca bianca, vanto dell’enologia spagnola.
la Galizia
la Galizia
E’ un vitigno aromatico con buccia spessa, ha elevata tolleranza al freddo e all’umidità di climi marittimi. La caratteristica principale e’ la spiccata acidità, che ben si abbina alla cucina locale fatta di Pulpo alla Gallega, baccala’ e Pimientos de Padron. E’ allevato con sistema emparrado – un allevamento che ricorda il nostro tendone sorretto da strutture in pietra galiziana – ed e’ quasi sempre vinificato in purezza con la denominazione principale DO (Denominacion de Origin) Rias Baixas, che prende il nome dalle insenature della costa Atlantica (rias, appunto). La denominazione -molto dinamica – é cresciuta in maniera vertiginosa negli ultimi 20 anni, passando dai 237 ettari con 14 bodegas ( cantine) a 181 bodegas e 3969 ettari vitati. L’ altra denominazione anch’essa importante e’ Ribeira Sacra e comprende territori interni della Galizia dove il vitigno si coltiva con il sistema a candelabro ( le gemme si sviluppano solo da un lato del ramo) con qualche raro! esempio di spalliera e pergolato. In questo territorio predominano sopratutto i vitigni a bacca rossa, tra i quali spicca Mencia, autentica pietra miliare della viticultura della Ribeira Sacra.
un piatto di pesce della cucina locale
un piatto di pesce della cucina locale
L’Albarino si mostra con grande personalità, ha note olfattive spiccate, e’ notevolmente sapido. Attendere qualche anno la sosta in cantina comportera’ lo sviluppo di profumi agrumati, di fieno e tracce iodate; insomma niente da invidiare ai giovani Riesling. All’assaggio la sensazione di sale che si avverte nei vini giovani vira col tempo su sensazioni salmastre, ricordando appunto la vicinanza dell’oceano; poi frutta matura e fiori come il gelsomino. L’ acidità – sua prima caratteristica – risalta come freschezza e denota lunga vita. E’ un vino fitto, intenso e profuma di mare. Un bicchiere di Albarino e’ un sorso di territorio e della sua gente, i ricordi di profumi e sapori si intrecciano con l’eco delle gelide onde atlantiche che si infrangono sulle spiagge bianche e deserte cosparse di conchiglie che lungo il cammino il pellegrino diretto a Fenesterre – punta estrema della Costa nord – raccoglie a prova dell’avvenuto pellegrinaggio.www.lucianopignataro.it