giovedì 28 febbraio 2013

CONIGLIO PORCHETTATO AI PROFUMI DEL BOSCO


Coniglio Porchettato ai profumi del Bosco


Come avrete intuito, questo piatto prevede un coniglio disossato e starete già pensando che l'impresa potrebbe risultare un po' ostica... Chiaramente Matteo ha provveduto personalmente, ma noi, poveri mortali, possiamo tranquillamente chiedere al macellaio di fiducia.

Il nostro cuoco ha conservato le ossa per la preparazione di una salsa di fondo, accompagnamento gustoso, ma non necessario per questo piatto già delizioso in ogni caso.


Coniglio disossato e adagiato su pancetta

Abbiamo adagiato il coniglio su fette di pancetta (vedi foto sopra) e, dopo averlo farcito di carne macinata di vitello, precedentemente saltata in padella con sedano carota, cipolla ed aromi, l'abbiamo cosparso di castagne lessate e spellate, arrotolato, chiuso in alluminio a mo' di caramella e cotto in forno preriscaldato a 180° fino al raggiungimento di una temperatura di 75° C al cuore (circa 50 minuti, ma potrebbe variare da forno a forno).

Una volta freddo e l'abbiamo tagliato a fette da adagiare sulla salsa preparata.
Abbiamo finito il piatto con funghi trifolati, prezzemolo ed un filo di buon olio...




Pensando ai fragranti profumi dei boschi montani che questo piatto può ricordare, l'abbiamo accompagnato con un Fumin, vitigno autoctono valdostano e presente solo in questa regione.
Vino dal colore rosso violaceo carico, impenetrabile, e dal profumo vinoso di frutti di bosco. Leggermente boisè, morbido e strutturato.

Buon appetito amici!!!