martedì 25 marzo 2014

Seppie arrosto con pomodorini confit

Pubblicato in Doctor Wine n°42
http://www.doctorwine.it/det_articolo.php?id_articolo=1129 

di Katiuscia Rotoloni 22-02-2014
Ingredienti per 4 persone:
- 8 seppie non troppo grandi (preferibilmente italiane)
- Olio extravergine d’oliva
- Succo di limone
- Sale
- Prezzemolo tritato
- 8 Pomodori confit
- Profumi per il confit (spicchi d’aglio, timo, buccia di limone)
- Zucchero a velo q.b.


Procedimento:
Per i pomodori confit: in una teglia mettere i pomodorini interi condirli con un filo d’olio, sale, una spolverata di zucchero a velo, 3 spicchi di aglio in camicia, dei rametti di timo e buccia di limone privata del bianco. Metterli in forno preriscaldato a 100° per 3 ore circa o finché saranno appassiti.
Per le seppie: pulire le seppie, facendo attenzione a non rompere le sacchette del nero. Conservarne due. Portare a bollore una pentola di acqua, immergervi le seppie pulite per circa 5 secondi, quindi metterle in acqua e ghiaccio. Quest’operazione le renderà più morbide. Asciugarle bene con carta assorbente, togliere la pellicina esterna e condirle con succo di limone, sale, un filo d’olio e massaggiarle bene. Scaldare bene una piastra di ghisa o una padella antiaderente e cuocerle un paio di minuti per parte, tenendole leggermente schiacciate con una spatola.
Scaldare 1/2 bicchiere d’acqua in un pentolino, stemperarvi la sacchetta del nero, filtrare il tutto con una garza o un colino molto fine e tenere da parte.
Prendere quattro piatti bianchi, fare una striscia di nero con un pennello sul fondo di ciascuno e adagiarvi sopra due seppie e i pomodorini confit. Condire con olio sale e succo di limone e spolverizzare di prezzemolo tritato.


Vino in abbinamento:

Radici Fiano di Avellino Docg Mastroberardino




Un bianco in cui la complessità dei caratteri è esaltata da una densità che conferisce solidità e spessore. Offre una moltitudine di aromi al naso e in bocca mostra buona acidità, ma allo stesso tempo grande morbidezza.
Zona di produzione: il vigneto di Santo Stefano del Sole, dal terreno franco-sabbioso, profondo, ricco di elementi minerali. Esposizione sudovest e altitudine di 550 metri
Uve: fiano di Avellino 100%
Vinificazione: classica in bianco in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. Affinamento in bottiglia per 3/4 mesi.
Gradazione alcolica: 13.5%
Temperatura di servizio: 12-14°

QUESTA RICETTA E' OFFERTA DA MASTROBERARDINO