martedì 25 febbraio 2014

GIGI o GIGGI: Il Carnevale alle Eolie

Sfilata dei carri a Lipari
Dopo tanti post in cui ho parlato di dolci di Carnevale, ho realizzato che c’era un grande assente. Alla ricerca di tradizioni italiane ho sentito un alone di nostalgia affiorare, i ricordi delle mie estati in un paradiso tanto vicino a noi, in cui gli intensi profumi delle erbe aromatiche della macchia mediterranea, l’odore salmastro di un mare cristallino e delle rocce vulcaniche si intrecciano con una storia millenaria, carica di tradizioni lasciate dai tanti popoli che si sono fermati su queste isole.
Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Stromboli, Alicudi e Filicudi, “le sette sorelle” patrimonio dell’umanità per l’Unesco, ma anche per chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerle, con la loro gente, i paesaggi e i sapori, che lasciano un segno indelebile nell’anima.
Come dimenticare quei prodotti così veri? I pomodorini resi dolcissimi dal sole e dalle rocce brulle, i capperi, la Malvasia, “u pane Caliatu” pane di grano duro, tostato e condito con i meravigliosi prodotti delle isole…

Le Eolie sono rimaste nel mio cuore, come la mia cara amica Emanuela che mi invita ogni anno, e alla quale ho chiesto la ricetta di quei magnifici dolcetti, fatti tradizionalmente a Carnevale,  fritti e ricoperti di vino cotto: i gigi o, come si dice da loro, giggi. Forse poco conosciuti nel “continente”, ma sicuramente degni di menzione, come i tanti piatti tradizionali eoliani legati alle festività, e non solo. 


Ingredienti per un vassoio grande:
1 kg farina 00
200 gr zucchero
200 g di strutto
3 tuorli
1 uovo intero
½ bustina lievito per dolci
Un pizzico di cannella
Un pizzico di sale
Vino bianco q.b.
1/2 lt di vino cotto
Olio per friggere


Procedimento:
Setacciare la farina con il lievito e fare una fontana. Mettere al centro lo zucchero, lo strutto, l’uovo e i tuorli, il sale, la cannella e impastare, aggiungendo man mano il vino necessario a ottenere un impasto omogeneo e morbido; lasciar riposare per 30 minuti avvolto nella pellicola.
Formare dei bastoncini dello spessore di circa 1 cm e tagliarli a tocchetti lunghi circa un paio di centimetri, come si fa per gli gnocchi. Scaldare abbondante olio in una padella capiente e friggere poco per volta i gigi, rigirandoli di tanto in tanto fino a farli dorare uniformemente. Toglierli con una schiumarola e adagiarli su carta assorbente in modo che perdano l’olio in eccesso.
Versare in un tegame il vino cotto, farlo scaldare a fuoco bassa e immergervi i gigi, ricoprendoli uniformemente e mescolandoli per un paio di minuti. Togliere dal fuoco e disporre in un vassoio da portata.
Ecco i dolci del buonumore e della convivialità!

Un po’ di paradiso a casa nostra…